Detassazione incrementi retributivi Art.1, c. 7 L.199/2025
Con la presente versione si rende operativa la detassazione degli incrementi retributivi previsti dai rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2024-2025-2026 e corrisposti nell’anno 2026 ai lavoratori dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000,00 contemplato nell’art.1 c. 7 L.199/2025 e nelle Risoluzioni AdE 2/2026 e 3/2026.
Inoltre viene aggiornata la Tabella dei Tributi con i codici 1075, 1609, 1926, 1927 e 1310.
- Si precisa che il programma determina sempre la quota di incremento contrattuale e non effettua alcun controllo sul reddito dell’anno precedente, l’esclusione dalla detassazione si basa essenzialmente sulla presenza o meno del campo “Escludi detassazione aumenti CCNL L.199/2025” presente nei Dipendenti – Dati Fiscali – Altri dati fiscali.
Esempio:
- Per inserire l’esclusione in modalità massiva entrare nel menu Dipendenti – Funzioni di utilità – Variazione Selettive, selzionare azienda e dipendenti, entrare in Parametri selezionare il campo di esclusione e indicare SI. Tale comando può essere utilizzato anche per togliere l’esclusione se già presente indicando NO.
Esempio:
Si rammenta che l’autocertificazione è presente nel Formulario ed è stata rilasciata con la precedente versione.
NOTA: Il calcolo degli arretrati e del conguaglio fiscale saranno oggetto di un successivo aggiornamento
Modalità di determinazione dell’aumento contrattuale.
Sono previste due modalità di applicazione della detassazione alternative tra loro:
A) Modalità tabellare.
Con la presente versione viene rilasciata la tabella “Incrementi contrattuali” con i soli aumenti contrattuali che sono detassabili. La tabella ha la seguente chiave di ricerca: Codice Contratto – Gruppo – Qualifica – Livello.
- La Tabella sarà aggiornata nel corso dell’anno nel caso vi siano nuovi accordi contrattuali che prevedano incrementi detassabili.
- Se il contratto prevede più aumenti nell’anno, l’aumento successivo comprende anche il precedente.
- La Tabella contiene solo i contratti che gestiamo i cui aumenti contrattuali rientrano nelle caratteristiche di detassabilità (vedi il punto 5).
- L’importo presente in tabella viene diviso per il divisore contrattuale e moltiplicato le ore retribuite totali in modo da comprendere tutte le voci che possano contenere gli aumenti contrattuali. L’importo viene successivamente ridotto dei contributi e sull’imponibile viene determinata la detassazione salvo il caso in cui sia presente l’esclusione.
- Nel caso in cui l’utente eroghi mensilmente i ratei di mensilità aggiuntiva il programma in automatico incrementa l’importo di una percentuale pari all’8,33% se viene erogata solo la tredicesima e del 16,66% se viene erogata mensilmente anche la quattordicesima.
- Per gli apprendisti l’importo è rapportato alla % prevista nella tabella retributiva collegata al dipendente.
- Le quote indicate sono normalmente mensili ma in alcuni casi possono contenere quote orarie identificabili dal campo denominato “orario” presente nella Tabella Incrementi contrattuali, in questo caso il programma prende la quota oraria e la moltiplica per ore retribuite totali.
- Si precisa che nel caso le tabelle contrattuali utilizzate dall’utente differiscano in uno dei codici chiave il programma non può applicare l’automatismo, in questo caso l’utente può:
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- implementare la tabella che rilasciamo con le sue codifiche inserendo per ogni livello data inizio e importo mensile;
- in alternativa può utilizzare la voce variabile 9077
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B) Modalità con voce variabile.
L’utente può utilizzare in alternativa alla Tabella “Incrementi retributivi” la voce variabile 9077 “Detassazione aumenti CCNL L.199/2025”, il programma in presenza di tale voce non applica gli importi indicati in tabella, a tale proposito si sottolinea la delicatezza delle informazioni si chiede pertanto di utilizzare un metodo e perseguirlo fino alla conclusione del conguaglio fiscale.
L’utente tramite la voce variabile indica il valore mensile dell’aumento CCNL al lordo dei contributi.
Onde evitare di digitare ogni mese la voce variabile è sufficiente indicare “fissa” la prima volta che si usa indicando anche una data di fine applicazione in questo modo il programma in automatico la ripropone nei mesi successivi fino alla data di scadenza indicata.
- Nel caso in cui l’utente eroghi mensilmente i ratei di mensilità aggiuntiva il programma in automatico incrementa l’importo digitato con la voce variabile 9077 di una percentuale pari all’8,33% se viene erogata solo la tredicesima e del 16,66% se è presente anche il rateo di quattordicesima.
- Gli utenti che pagano le mensilità aggiuntive con cedolino separato dovranno, nello stesso determinare manualmente la quota parte di incremento contrattuale utilizzando sempre la voce variabile 9077.
- La voce deve essere sempre indicata con il relativo aumento anche a coloro che hanno l’esclusione, il programma determinerà l’imponibile al netto dei contributi ma senza applicare la detassazione ciò consente di memorizzare l’imponibile e di tenerne conto sia in fase di conguaglio fiscale, nel caso il dipendente intenda modificare la sua scelta e anche ai fini di una eventuale esposizione delle CU2027 redditi 2026.
- La voce variabile 9077 non viene esposta nel cedolino ma serve solo a determinare l’imponibile al netto dei contributi.
- A prescindere dal metodo utilizzato il programma determina l’imponible soggetto ad imposta sostitutiva e la relativa imposta. In caso di esclusione alla detassazione il programma evidenzia solo l’imponibile.
L’imposta sostitutiva viene sommata nel totale ritenute fiscali
Esempio con esclusione
A prescindere dal metodo utilizzato il programma, in fase di chiusura mese memorizza i dati in – Altri Totali – Totali Imposta sostitutiva L.199/2025 – Totali per incrementi contrattuali.








